Sapientium
Torna al blog
·3 min di lettura

Una lezione diversa

Giovedì 23 aprile 2026 la nostra prof ha sostituito l'interrogazione con un gioco sulla Guerra dei Cent'anni. Ecco cosa è successo e perché vorremmo lezioni così più spesso.

Noi siamo la classe 2Q del quadriennale di un istituto tecnico economico. Giovedì 23 aprile 2026 insieme alla nostra professoressa preferita abbiamo partecipato ad un gioco inventato da lei sulla Guerra dei Cent'anni. Appena abbiamo scoperto che invece dell'interrogazione avremmo fatto questo gioco siamo stati incredibilmente felici della sorpresa che ci ha fatto la prof.

Il gioco consisteva nel conquistare più territori possibili della Francia e avere più monete rispetto agli altri. Inizialmente dovevamo scegliere in quale gruppo schierarci tra Francia e Inghilterra. La prof ci ha dato 15 monete a testa e per conquistare una città bisognava spendere alcune delle monete che ci aveva dato; inoltre bisognava rispondere a due domande, scritte da noi, che si dividevano in facili, medie e difficili. Le abbiamo scritte basandoci su quello che la prof ci ha fatto studiare e, dal colore che aveva la città, la tassa di conquista aumentava come anche la difficoltà delle domande.

Il gioco era basato su tre personaggi, presenti in entrambe le squadre: imperatore, tesoriere e cavaliere. L'imperatore era lo stratega — decideva dove andare e cosa fare. Il tesoriere controllava il budget a disposizione. Il cavaliere rispondeva alla prima domanda, e alla seconda poteva chiedere il consiglio di tutti. Inoltre, nel gioco erano presenti delle zone con imprevisti: da queste si potevano ottenere un bonus o un malus.

Secondo noi questo gioco ci ha aiutato molto nello studio, rendendolo più facile ed efficiente; inoltre è stata un'esperienza del tutto nuova e ci siamo divertiti.

Condividi questo articolo

Gli studenti della 2Q

Marzio, Davide, Simone, Helena, Daniele, Noemi e Christian — Istituto tecnico economico, quadriennale